giovedì 1 dicembre 2011

Piove....

"Questa è la volta buona che mi ammalo..." lo penso sempre in queste occasioni, ma sistematicamente non succede mai.

Solite scarpe da ginnastica, jeans, felpa e il solito bomber nero..... non fà freddo ma credo di esser vestito troppo leggero per una giornata come questa.

Non tira vento ma la pioggia è fitta e pesante.

Avrò fatto si e no 20 metri e già inizio a sentire le gocce d'acqua che scendono dalla testa, alla fronte e giù in picchiata lungo le guance...

"beh sono fortunato", quelle che vanno a finire dietro il collo e dentro la maglietta sono quelle peggiori, ti fanno venire i brividi e ti lasciano un senso di freddo che non passa più per un bel pò di tempo... "ecco ho parlato troppo presto...brividi".

Normalmente in questi casi si dovrebbe affrettare il passo o cercare un riparo, ho ancora circa un km da percorrere, ma non ho nessuna intenzione ne di sbrigarmi ne di fermarmi sotto qualche terrazzo o dentro qualche bar, continuo e quasi in risposta alla logica rallento.



Lo stradone che devo percorrere è tutto dritto, una lunga discesa, un breve tratto in pianura e poi una bella salitella, in poche parole una valle. Da dove mi trovo ora posso vedere benissimo dove devo arrivare.... in mezzo, sotto di me.... il caos cittadino, macchine in fila che suonano ogni tre per due, gente con ombrelli che si ammassa sui marciapiedi, bimbi urlanti (E mamme che urlano dietro a loro) che vanno a scuola e vecchiette già cariche di buste della spesa, più pensanti di loro, .....alle 07,30 di mattina?....

"Dove cavolo trovano i negozi aperti a questa ora?".

Io cammino in mezzo a questo caos... lento.... testa e sguardo ne alti ne bassi, ma dritti verso la mia meta (Quel brutto palazzone grigio in fondo alla strada)...cammino... mi rendo conto che alcune persone, passandomi accanto mi guardano e quando sono un pò più ardite iniziano a squadrarmi già da lontano....

"Ma che vogliono? Che ho di strano?... lo sguardo un pò assente? Cammino troppo piano? Sono zuppo? che diavolo ve ne frega?", ma in fondo chi se frega guardassero pure.....

Piano piano mi rendo conto che non sento più il rumore delle macchine in fila... non sento più i clacson....

"Bah sarà ormai un'abitudine, ma è rilassante camminare sotto la pioggia, non saprei spiegare il perchè ma mi piace"....un bambino al "guinzaglio" della mamma mi passa vicino, veloce, il bambino stà chiaramente piangendo e facendo i capricci, dall'espressione del volto e dal movimento delle labbra della mamma, capisco lo sta sgridando per qualche ragione



..... non li sento....



"Che palle, un'altra giornata di lavoro, ma possibile che non si riesca a non lavorare?... no non credo sia possibile. Però sarebbe bello, tempo libero, tanto tempo libero da dedicare alla famiglia, agli amici, ai viaggi... a tutto... certo oltre a non lavorare bisognerebbe anche avere un bel pò di soldi per fare una vita del genere"

mi fermo...."Ma quanto dura sto semaforo pedonale... passano solo le macchine?" guardo l'ora sul cellulare (E' più di un anno che dovrei far riparare il cinturino del mio orologio)... è presto, può anche durare una vita sto semaforo... non ho fretta.

"Ma dove và sto idiota? Non vede che è rosso per i pedoni?... ecco ora questo lo investe...." il guidatore dell'automobile inchioda, la macchina pattina un pò sul bagnato e si ferma ad una ventina di centimetri dall'idiota, che ha anche il coraggio di girasi ed inveire contro la macchina



..... non lo sento....



Che bello quando piove, quando puoi camminare liberamente sotto la pioggia, penso meglio quando piove, tutto sparisce e il mondo sembra fermarsi, non sento più nulla,

(Questo fenomeno mia moglie me lo ha spiegato chiaramente...."Sei un uomo e stai pensando, quindi ci sono due fattori, il primo è che è strano che un uomo pensi, il secondo è che se per sbaglio riesci a farlo in quanto uomo non sei in grado di fare due cose contemporaneamente... quindi non puoi pensare e allo stesso tempo tenere attivi tutti i sensi..". solo ogni tanto qualche goccia che si stampa sul mio bomberino....

Sono tante le cose che mi mi sono passate per la testa in questi brevi ma lunghi 20 minuti sotto la pioggia..., ma ora sono arrivato a quel cavolo di palazzo grigio.... il mio ufficio.... e quindi i rumori tornano a farsi sentire la gente ricomincia a muoversi velocemente...e... puff... via tutti i bei pensieri e tutte le riflessioni... via i sogni e le fantasticherie, la parte terribilmente razionale e fredda (Quella che fa dire alla gente che non sono umano) riprende il sopravvento .....

Un'altra giornata di lavoro !!!!!

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