sabato 18 agosto 2012

Pubblicità !!! :p



Ma ogni tanto ci vuole....
e visto che ha inizato ora....
visto che spesso i nostri vistatori sono l'anima del blog stesso...
 Ecco una nuova blogger ;)




venerdì 17 agosto 2012

Quando l'anagrafe è inutile.....

Se metto da parte gli ambienti strettamente formali o professionali mi rendo condo che l'importanza dell'anagrafe e quindi di possedere un nome e cognome è veramente relativa....
Sarà che ho un nome comunissimo (boh ? :p) o che da queste parti avere un soprannome o un nomignolo è normale come saper respirare, sta di fatto che da quando ho memoria (sono uno smemorato per diritto di nascita) io non vengo chiamato con il mio nome.
Non ho mai scelto come esser chiamato (non sopporto che si affibbia i soprannomi da solo... e c'è chi lo fa'), una mattina lo sveglio di turno ha deciso chiamarmi così è piaciuto agli altri (ehmmm naturalmente il diretto interessato non ha voce in capitolo in questi casi) e quello è divenuto il mio nuovo nome.
In gioventù, alle scuole superiori e per qualche anno a seguire venivo chiamato "il professore" ops scusate "er professore", ma non mi metto a dirvi il perchè....
Ambienti diversi e per un periodo in contemporanea con l'altro, "blindo" ..... ed anche quì sorvolo sul perchè di questo soprannome.
Per arrivare ai giorni d'oggi (ultimi 15 anni)... "Topone". Ah... nulla di bello naturalmente, viene fuori da una maglietta che portavo 15 anni fà, che sponsorizzava un film "La creatura del cimitero", dove era rappresentato un ratto un po tetro...... decisero che mi assomigliava... 
Annoiati?
Non posso farci nulla, un'introduzione serviva.
La cosa triste o divertente è che negli anni ho scoperto che i miei soprannomi erano in tutto e per tutto identificativi della mia persona al contrario del mio nome e cognome.....

Diversi anni fà.... 
Un mio amico mi fa: "Vado a cena con un po di colleghi/e, vuoi venire?"
Io: "Si volentieri"
La sera usciamo e vado a questa cena, dove naturalmente l'unica persona che conoscevo era il mio amico, ma è una cosa che non mi ha mai preoccupato....
Entriamo nel ristorante (ritardatari cronici) ed erano già tutti seduti, circa una decina di persone tra ragazzi e ragazze.
Quando arrivo a circa un metro dal tavolo, il mio amico inizia a salutare i presenti al tavolo. Io non faccio in tempo ad aprir bocca che una delle ragazze sedute al tavolo... guardandomi e sorridendo esclama:
"Oh finalmenteee !!! Tu devi esser "topone" !!!"
E che fai in questi casi? ti metti a far il precisino e ribatti con il tuo nome?.... ammazzi il tuo amico che sogghigna al tuo fianco? .....  nulla di tutto ciò.... naturalmente, sorriso stampato e.... :
"Si, così dicono in giro ;) "

Alcuni anni dopo...
Ero a casa e faccio a mia moglie:
"Ricordati di chiamare Elisa per metterci d'accordo su domani"
Lei: "Guarda, ho già provato sul cellulare e non risponde, tra poco prova a casa"
Io: "ok"
Dopo un po vedo che prede il telefono fisso ed inizia a comporre un numero (Il resto mi è stato raccontato, perchè io naturalmente sentivo solo una parte della telefonata):
Lei: "Buona sera Signora, sono Ixxxxx, è in casa Elisa?"
Signora: "Elisa sta ancora dormendo, se vuoi te la sveglio"
Lei: "No, no la ringrazio, solo se cortesemente quando si sveglia può dirgli di chiamarmi"
Signora: "............"
Lei: "Se.. può richiamare a me Ixxxxx"
Signora: "..............."
Lei: "Ixxxxx la moglie di 'mio vero nome' !!! "
Signora: ".................."
Lei: "Signora....la moglie del Topone !!! " 
Signora: "Ahhhh !!! Ciao Ixxxxx, non ti avevo riconosciuto.... come stai?.... "
bla.....bla...bla....bla......

Ma.... ma..... io cavolo mi presento alle persone con mio nome.... non come il soprannome.... anagrafi inutili ;)
Ne ho altre di questo genere, ma come al solito mi son stufato di scrivere....

P.S.
Vabbè, meglio di mia madre che 20 minuti fa, al telefono con me, ha chimato il cane usando il mio nome 0_o


venerdì 3 agosto 2012

Ed io perchè resto in piedi?


ok...ok.... non me ne vogliate, ma oggi (in realtà è più un pensiero di ieri sera/notte) è paranoia pura, quindi siete avvisati, potete anche saltare la lettura.....

Ci sono dei momenti che tutto intorno a me crolla.
Tutto, il mio tutto in realtà è molto limitato. 
Il mio tutto non è certo il lavoro, la macchina, la casa o semplicemente il denaro (per carità datemelo e risolvo un bel po’ di casini), il mio tutto, la mia linfa vitale son le persone che per qualche strano motivo incrociano la mia strada e che decidono di far due passi con me.
Ci vivo di queste compagnie, alcune sono fondamentali altre uniche nel loro essere vitali.
Poi inizio a sentire i primi tremiti, i primi scossoni, le prime crepe sulla strada e vedo i miei compagni che barcollano, cadono si fanno male, soffrono per le loro cadute.
Io son li, loro camminano con me ed è naturale che tenti in ogni modo di tirarli su di vedere se posso in qualche modo "curare" o almeno lenire le loro sofferenze. Probabilmente lo faccio più per me che non per loro, perchè loro mi fan star bene e se i mie compagni "giramondo" non stanno bene io non riesco a camminar tranquillo....
E... poi i periodi come questo... dove mi guardo intorno e mi rendo conto che son fermo, non cammino, non cammino perchè non vedo la strada ma soprattutto i miei compagni (quelli vitali.... essenziali) son a terra ed io non riesco a farli tornare a camminare. Non come vorrei io.
No, non voglio esser il salvatore ne il buon samaritano, assolutamente no.
Io voglio cadere. 
Ma non cado, non cado perchè sono un maledetto equilibrista, maledettamente prudente e calcolatore, non ho coraggio di far un passo se prima non ho studiato i prossimi 100 ......
Magari un giorno troverò chi mi ricorderà come si cade e quanto possa esser bello rialzarsi e continuare a girovagare....

P.S.
Scusate, ma quando mi prendono ste paranoie le devo scrivere, lasciarle scritte, anche se non so di preciso cosa ho riportato, così da potermele togliere dalla testa.... e magari dirmi anche, quanto so idiota e prendermi per il culo da solo..... ;)