venerdì 8 marzo 2013

ma serviva la Bibbia per....

Avvertenze per la lettura:
1. - Lasciate perde saltate sto post.
2. - Poi non dite che non vi avevo avvisato.
3. - Questo capita durante le pause in ufficio.
4. - Se proprio iniziate a leggere sappiate che non tutto potrebbe esser esposto in modo chiaro.
5. - Si, il titolo del post a che fare con il post.

Cerco di far un riassunto della non breve pausa caffè (un'ora? circa) "appena" finita.
Entro in cucina e trovo 6-7 persone che ascoltano con attenzione un collega che parla.
Li vedo che son presi, ma come al solito mi faccio i cavoli miei, metto la chiavetta nel distributore ed attendo che questa macchina infernale, trasformi tutti i suoi rumori e rumorini nel mio caffè.
E intanto pezzi di discorso che non riesco a filtrare arrivano al mio cervello bacato...

"perchè secondo voi c'è bisogno della Bibbia per....."
"si, perchè sulla Bibbia c'è scritto........"
"non voglio credere che si faccia così per paura di un giudizio divino"
"ma non è solo per quello, c'è anche da dire che...."
"perchè allora, noi sentiamo che è un male uccidere un nostro simile?"
"Cultura Eddy, semplicemente per cultura" (non ho resistito.... )

Bene da qui in poi il dialogo diventa a due, ma non sto quì a riportalo frase per frase, cerco di fare il sunto.
Il mio interlocutore è Eddy, tedesco (vissuto nella germania dell'est, orami da più di 15 anni in italia, ma ancora con la parlata classica alla Ratzinger), ateo, eccellente pittore (ma non ci mangia), buon fotogravo, amante della filosofia.
Ed io... che.... boh, ma amo le "discussioni".
Il concetto è questo.
Da ateo convinto, sostiene che non vi è bisogno di un libro come la Bibbia, per far si che l'uomo sappia che è sbagliato uccidere un'altro uomo o più semplicemente di sentirsi in dovere di aiutare una una persona bisognosa. Tutto questo è vivo nella coscienza dell'uomo senza che vi sia bisogno di un libro qualsiasi, di un dio qualsiasi.
Non sono d'accordo. Noi, non uccidiamo, non rubiamo, stupriamo ecc ecc... per semplice paura e per cultura. La nostra cultura viene anche dalla Bibbia (occhio... potrei dirne di tutti i colori sulla bibbia...ma è innegabile la sua influenza sul ben pensare moderno), la nostra paura viene anche dalla bibbia, oltre che dalle conseguenze su noi stessi di un determinato gesto.
Eddy mi dice:
Perchè, vorresti dirmi (tranne alcuni rari casi) che resti impassibile difronte ad una persona bisognosa di aiuto? Che non ti interessa se vedi una persona ferita in un incedente?
Certo che no. Ma io sono cresciuto quì, oggi, cresciuto da genitori "viziati" dalla cultura attuale, dalla bibbia e da altri libri religiosi.
Gli faccio:
Tu. Perchè provi compassione o ti turba la persona che vedi in terra ferita...? Te lo dico io perchè.... perchè pensi che potrebbe accadere anche a te, non perchè il tuo animo prova pietà.
Perchè saresti disposto a dare anche qualche spiccio al mendicante? Perchè pensi a ciò che hai e lui non ha... e pensi che non vorresti essere al suo posto.
Un altro mendicante, pensi che aiuterebbe un suo simile?.... No, più facile che lo derubi per su sopravvivenza.
Mio caro Eddy, se tu per assurdo fossi immortale, te ne fregheresti anche di quello che sta per morire (parliamo sempre di sconosciuti, escludo da tutto questo discorso i parenti stretti... uhm... strettissimi... uhmm).
Gli animali non uccidono per il gusto di uccidere, e noi siamo animali e per istinto non uccideremmo un nostro simile, se non minacciati.
Noi siamo animali, ma siamo l'animale più intelligente di questo pianeta (dopo i delfini e i topini bianchi "Guida galattica per autostoppisti") e quindi migliori e peggiori in tutto.
Ne riparleremo, vado che altrimenti mi licenziano.

Concludo così....
Si la Bibbia e il cristianesimo hanno profondamente modificato usi e costumi della nostra società, nel bene e nel male (non sta a me giudicare).
L'uomo privo di qualsiasi cultura, condizionamento religioso e livello sociale.... sarebbe il peggiore degli animale (ehmmmm .... non rompete, per me andiamo bene così).




19 commenti:

  1. secondo me abbiamo una coscienza innata a prescindere dalla religione, anzi dovremmo imparare a comportarci più istintivamente

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    1. Coscienza...... uhmm no, non credo sia innata. Lasciati allo stato brado, non condizionati siamo animali.... i "migliori".

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  2. La Bibbia è in minoranza, presto dovremo vedercela con un miliardo e rotti di maomettani ed allora saranno guai.
    Oppure un paio di miliardi di cinesi.
    Teniamocela stretta, credenti e non.
    Perchè tanto comunque su 'sta storiella del mondo fatto in 7 giorni abbiamo un atteggiamento un po' più critico, ad esempio.
    Cioè, oggigiorno non glielo chiederesti neanche ad uno stagista precario di farti un universo entro il weekend.
    Figuriamoci se ci si metterebbe il Padrone.
    Però qualcosa si salva, ciò che citavi tu, per esempio.

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    1. Vedi.... io ho lo spirito della contraddizione innato, perchè di fondo non credo esista qualcosa meglio di altro, esiste ciò che piace o non piace a me.
      Magari sarei orgoglioso di vivere in una civiltà cinesizzata (cazzo me so inventato).... o scoprire che Maometto è sempre stato il mio dio... ma che ne so, fin quando non provo non vivo non so. So benissimo che un discorso del genere è "pericoloso", ma allo stesso tempo questo mio modo di ragionare mi porta a giudicare pochissimo e a guardare tutto con "attenzione".... magari mi piace ;)

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  3. L'uomo è bestia.
    Assolutamente.
    La storia ce lo dimostra...
    E' l'educazione, la formazione, a fare la differenza.
    Niente di innato.

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    1. Ecco.... questo è il mio pensiero ;)
      Educazione, formazione, cultura intesa come tradizione incidono in modo indelebile il nostro vivere.

      P.S.
      Potrebbe esistere una cutlura dove uccidere un proprio simile è normalissimo e all'rdine del giorno. Son sicuro che in quel caso non esisterebbe coscienza in grado di non farcelo fare.

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    2. Concordo in pieno...

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  4. Credo che la bibbia sia solo la trascrizione di un etica considerata "umanamente accettabile" che viene etichettata come "amore per il prossimo" ma è semplicemente il comportamento di una persona cresciuta in una società e che comprende in modo più o meno conscio che senza gli altri la propria sopravvivenza è impossibile.
    Tra l'altro, non è certo l'unico e solo testo, religioso o meno, che predichi la pietà e la solidarietà.
    E' il vivere in società che ti porta ad avere certi atteggiamenti, ed è la società a creare e far vivere una religione con i propri testi.

    Io sto col tedesco, insomma. Anche se probabilmente è biondo.

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    1. hahahaah no, il tedesco è moro, secco e basso come me ;)
      Guarda, si è parlato di bibbia e cristianesimo, solo perchè stiamo in italia (e per quanto mi riguarda è il testo e la religione che meglio conosco).... ma è normale che non è l'unico testo religioso (e non) che predica la pietà e la solidarità.
      il concetto di vivere in una società... che condiziona è integrabile al discorso... ed alo stesso tempo lo complica.
      Sai quale è il bello?.... che se mi ci metto dieci minuti son capace di dirti (motivandolo passo per passo) che anche io sto con il tedesco. ;)

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    2. e allora mi sta simpatico, che coi biondi non vado molto d'accordo :P

      il fatto è che religione (coi concetti di buonismo all'ennesima potenza) e società vanno a braccetto da così tanto tempo che ormai sono inscindibili. Però io su questa cosa sono un po' positivista: l'uomo è tale solo all'interno della società, altrimenti diventa "bestia". Quindi l'"umanità" deriva dall'essere sociale... eccetera eccetera...
      Ma questi discorsi sono volubili come il vento... e le idee sono sempre giuste anche se contrastanti. Mi sento molto filosofica oggi, bah... ahahahaha

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    3. Si... queste son le giornate che a seconda del tempo le passerei o seduto da un pub con tempo infinito a disposizione (e birra) o buttato all'ombra di qualche albero... a filosofeggiare. ;)

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  5. Lo sai cosa credo? Che non possiamo saperlo, perchè la nostra società è troppo influenzata da entrambe le fazioni. Probabilmente nessuno di voi due ha ragione, la domanda che vi siete posti è una di quelle senza risposta...quindi...io sono atea. Non ho letto mai la bibbia se non per forzature di matrimoni o altre celebrazioni del genere, i miei sono ateo + catechista, ma l'educazione va oltre la religione. La civiltà, la società, sono governati dalle religioni ma l'educazione personale alla vita non è influenzata ugualmente dalle stesse.

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    1. Berry se vogliamo girare la frittata, proprio perchè non possiamo saperlo, potremmo aver "ragione" tutti e due ;)
      La religione ha il suo peso nella nostra società, ma è sempre bilanciata dal nostro patrimonio famigliare e dalle nostre esperienza personali.
      L'educazione personale alla vita è influenzata volente o nolente dal contesto dove vivi.
      Ripeto, son sicuro che se vai in qualche villaggio disperso in africa o al centro dell'amazzonia per loro stiam dicendo solo Acciughe del Mar Cantabrico e pensando a come eliminarci o solo se vale la pena accoppiarsi con noi o no (due esempi stupiti, ma primordiali). :)

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  6. leggo solo cose porno io, passo sto giro.
    tanto il mio nome nel rotolo della vita non c'è.
    quindi tutto ha un peso nella formazione, tutto.
    ma lo sostengo da sola, mica che la bibbia la uso per mettere sotto il tavolino che traballa

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    1. Il concetto è questo..... tutto ha un peso, tutto il vissuto.
      ehmm il tavolo è monco non è che traballa se riesci a metterci sotto una bibbia ;)

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  7. Ma non potevi scendere al bar a farti una birra?

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    1. Si..... cioè no. Oltre al fatto che il risultato non sarebbe cambiato. Da quel che hai letto potresti asserire che non avevo bevuto? ;-)

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    2. in effetti sembri esserti cacciato in un cul de sac, ma forse con una birra in corpo saresti stato meno propenso al dibattito ;-)

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    3. uhmm...... difficile che mi passi la propensione al dibattito...
      Un decente cantastorie ;-)

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