giovedì 30 maggio 2013

Film francesi.... boh

Ieri sera dopo cena mi son messo a vedere la tv.
Come al solito il nulla cosmico (per principio e per soldi, preferisco spenderli in altro, non ho nessun tipo di tv a pagamento, quindi vedo quello che passa il convento o in alternativo rivedo per la x volta qualche dvd) e quindi mi son messo a gironzolare per i vari canali assurdi del ditale terrestre (una delle più grandi sole di questi ultimi anni).
Trovo un film iniziato, già dal tipo di immagine mi rendo conto non esser un film americano o italiano (anche se gli somiglino di più) ed ho la conferma che è francese dai nomi.

Un tizio davanti la porta di una casa, suona il campanello.
Gli apre una donna che lo saluta appena lui mette piedi nell'appartamento, con un bacio sulle labbra.
Lui si toglie alcuni indumenti (un giaccone) e deposita la 24h a terra e si dirige verso quella che sembra esser una sala da pranzo.
Fa alcuni passi e si ferma da osservare la tavola.
Lei entra in un'altra stanza (Solo dopo capisco esser la cucina) e sparisce.
In piedi immobile a circa due metri dalla tavola l'uomo guarda fisso la tavola già apparecchiata per due, due candele accese e una bottiglia di vino bianco la fanno da padroni sulla tavola curata nei minimi dettagli in modo quasi maniacale.
Fuori capo si sente la voce di lei: "Scusa, ma avevo già deciso tutto prima della telefonata di questa mattina"
Lui: "Perchè ti scusi?"
L'uomo si siede senza dire altro.
Lei, mentre riempe il piatto di lui con della carne : "Ti piace?"
Lui.. sorride e si distrae a guardare la fiamma della candela.
Si sente il classico respirare di una persona in lacrime.
Lui si gira e l'inquadratura scende di qualche centimetro....
La donna, in lacrime è in ginocchio e con entrambe le mani porge all'uomo una fede, non un anello ma una fede: "Non è per salvare le apparenze non mi interessano" e scoppia il lacrime.
L'uomo prende la fede dalla sue mani, fa alzare al donna.
Appoggia la fede sul tavolo perfettamente apparecchiato e l'abbraccia.
La telecamera si sposta, dal volto in lacrime di lei, appoggiato sul petto dell'uomo  al volto di lui inespressivo fisso in un punto imprecisato della stanza.

Ho cambiato canale, meglio rivedere Alien 3.
Partendo dal presupposto che non reggo i film francesi (comprese le commedie... che non mi fanno ridere) questa scena  boh.... io la concepisco poco, poi vabbè avrò il romanticismo sotto i piedi io.


Forse son stato deviato da piccolo....

lunedì 20 maggio 2013

Devo metter per forza il titolo?

Post a cavolo.... scrivo per scrivere non so dove vado a parare.

Io dormo.
Non ho memoria di un qualsiasi evento che mi abbia tolto il sonno.
Se tocco il cuscino e non ho niente altro da fare.... dormo e non conta nulla cosa è successo fino ad un minuto prima o cosa so che succederà anche un solo secondo dopo essermi svegliato, io dormo.

Sc: Dormito questa notte?
Io:  Si.
Sc: ........(altro paio di domande)..... bah, come fai ad esser così ...... (cazzo non ricordo il termine, ma non suonava come un complimento... non ci siam abituati)
Io: Pure te, .....te ce metti?

Resta il fatto che sempre un risveglio di merda resta....
Giustamente nulla di più delle conseguenze della mie azioni, ma l'amaro in bocca resta, non so neanche io perchè, oltre al fatto che mi tocca litigare ogni tre per due con l'istinto di fare nel modo sbagliato.

Altri pensieri... 
Un anno fa (stesso giorno, stesso mese) mi son perso nella mia città, capita di rado a me, ormai è difficile che mi imbatta in strade che non so dove portano. Anzi spesso dopo un po inizio a cercarne di alternative perchè quella che percorro per un po di tempo mi diventa noiosa.
Questa ancora no, sarà per il fatto che non è tutta dritta, sarà che ha buche che ogni tanto spariscono e poi ricompaiono (tocca sta attenti.... o ci caschi dentro) mi tengono attento, sarà per il fatto che continuo a perdermi ogni volta che la percorro.
Non credo mica alla magia.... però oh ci son passato più volte in questo anno ed ogni volta per il tempo che l'ho percorsa mi son nuovamente e completamente perso....



martedì 7 maggio 2013

Non era un "Cesare" ma sicuramente un Giulio....

Mi omologo e dico anche io, due parole sul giulietto nazionale.
Ieri fb e un po tutti i social network son stati bombardati da vignette satiriche sul defunto Giulio Andreotti (pubblicate anche io un paio, troppo divertenti), tutte molto di parte (contro), come se con la sua morte l'inferno avesse nuovamente il suo legittimo reggente.
Come siamo curiosi noi italiani (generalizzo... quindi poi normale che ci siano i vari "io no") nostalgici del ventennio fascista o sognanti di un'Italia comunista mai veramente sorta (cavolo... a dicembre ero in giro a cercare un calendario di Roma, qui a Roma... e molte edicole non li avevano, ma vi assicuro che in tutte ve ne era uno di Benito Mussolini e ed uno di Ernesto Guevara, "Sono i più venduti" mi spiegava un edicolante), spariamo a zero su l'uomo più potente e lungimirante degli ultimi 50/60 anni.
Non starò qui a tessere lodi del Divo Giulio, ma una cosa gliela voglio riconoscere, aveva capito tutto.

"La stabilità è l'obiettivo naturale per ogni espressione di potere politico ed è una finalità indispensabile per una nazione che ha conosciuto cinquanta anni fa le conseguenze nefaste di un periodo di estrema debolezza governativa, crisaiola e poco concludente."  G.A.

Come fare ciò? Beh in fondo non si è inventato nulla è stato probabilmente l'esponete di spicco della corrente "Magni tu che magno Io".
Mani in pasta in tutti i principali poteri, stato, chiesa e mafia, "è distaccato, freddo, guardingo, ha sangue di ghiaccio. [...] È autenticamente colto, cioè di quelli che non credono che la cultura sia cominciata con la sociologia e finisca lì" (Indro Montanelli), ma principalmente ci ha presi per il culo con uno stile pari solo ai grandi Cesari dell'impero romano che regalavano i giochi di battaglie e sangue nel colosseo, per distrarli dalla miseria che li circondava e così di fondo ha fatto il buon giulietto, regalandoci anni di finta ricchezza e spensieratezza (ma anche reali pance piene... e gente contenta) in cambio del potere assoluto sulla nostra bella italietta.
Forse un rammarico lo ho.... non ha lasciato eredi degni di lui ora come ora la nostra classe politica segue ormai da anni la corrente di pensiero : "Magno Io.... voi morite de fame" o se vogliamo citare il noto, marchese Onofroio del Grillo: "...io so' io e voi non siete un cazzo".

"Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia." Cit. Giulio Andreotti