venerdì 28 giugno 2013

Un viaggio con sorprese.....

Non sarò un zingaro, ma di viaggetti me ne son fatti e quasi sempre son rimasto soddisfatto.
Ora, una cosa non amo ed è viaggiare, se inventassero il teletrasporto mi farebbero felice, ma a quanto pare ancora devo aspettare. Il dover raggiungere la meta per me è solo un noiso ritardo a ciò che mi aspetta.
Il mezzo di trasposto che meno apprezzo è sicuramente l'aereo (lo prendo perchè altrimenti sarei limitato nel vistare) ma fin quanto non sento la punta che punta LENTAMENTE verso il basso non mi rilasso.
La macchina (certi sonni quando non guido) e il treno li trovo sostenibili ottimo compromesso.
Le eccezioni ci son sempre (e meno male altrimenti tutto scontato... tutto già visto) e queste due righe le dedico ad uno bel viaggio del quale non conosco la meta me ne apprezzo sempre di più il semplice andare.
Ci sono cose che avete fatto in passato e che per qualche motivo vi siete ripromessi o semplicemente detti "basta ultima volta che lo faccio" o che siete convinti che per qualche ragione il tempo per farle è andato? Ecco questo viaggio mi sta insegnando che son tutte cazzate le promosse che mi faccio.
Preso sto treno (detto che non mi piace l'aereo), quasi al volo senza conoscerne la meta (prima regola infranta...già in partenza) e cosa ancor più strana ha come la capacità (manco fosse una persona) di sapere cosa mi son "vietato" e ci si ferma davanti, apre le porte e attende.
Qualche volta ho sentito il fischio del capo treno che mi metteva fretta (per la serie.....oh... la fai sta sosta o riparto?)... altre volte è rimasto semplicemente fermo ed ha aspettato un mio cenno.
Boh, è strano sto viaggio anche solo da spiegare, facilmente fraintendibile, difficilmente catalogabile, con molte sorprese ma sicuramente incommensurabile.
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gli occhi... i muscoli sono tesi... la testa è sgombra da tutto ciò che non riguarda il treno...
Eccolo .... Ora....
Sorrido


Fatto quel salto e preso il treno al volo.
Quanto è passato? Più di un anno?
Si poco più di un anno e ancora non son sceso. 




martedì 18 giugno 2013

Noia....para ;)

Come va?
boh non saprei, sto guardando questo muro che mi sta davanti e mi ostruisce la strada.
Buttalo giù.
E come? E' un muro.
Prendi il piccone che hai li affianco e picconalo.
Pezzo di pane: "Mangialo !!!" 

Mi guardo questo muro e inizio a camminargli parallelamente.


Ciao !!! Tutto bene?
boh non saprei, sto guardando questo muro che mi sta davanti e mi ostruisce la strada.
Buttalo giù.
E come? E' un muro.
Pezzo di pane "un déjà vu.... stanno riprogrammando Matrix"
Prendi il martello pneumatico che hai dietro a te e abbattilo.

Mi riguardo questo muro e continuo a camminargli parallelamente.

Tanto che non ci si sente che combini?
boh non saprei, sto guardando questo muro che mi sta davanti e mi ostruisce la strada.
Buttalo giù.
E come? E' un muro.
Pezzo di pane: "No è il giorno della marmotta"
Prendi......

Che alla fine son testardo se non trovo dove finisce il muro, lo scavalco.
Oltre il muro?
Un 'altro muro.
Oh che bello !!! Cavolo faccio ora quì in mezzo?
Pezzo di pane: "Quello che ti pare, basta che mi fai uscire da questa tasca !!!"

 

mercoledì 12 giugno 2013

Stamattina su Radio Rock questo articolo:

Ho 35 anni e non sono mai stata una lavoratrice precaria, interinale a progetto, a chiamata... Contratto indeterminato da 15 anni.. Praticamente una vita. Poi una mattina ti svegli e ricevi la notizia che la tua azienda ha presentato un piano industriale al ministero per un taglio di 854 persone. Fra queste 854 persone ce ne sono alcune che hanno un anzianità aziendale di 30 anni, che questa società l'hanno vista nascere e crescere. Oggi il benservito, senza nessun criterio che valuti questi aspetti. Tutto nelle mani di un sindacato che a mio avviso non fa miracoli. E questo è un paese che lentamente muore ogni giorno. Dove il lavoratore precario rimane tale, e quello fisso diventa precario. Personalmente vivo l'incubo di non avere più un futuro ma sono relativamente ancora giovane. Poi penso al mio collega che ha la moglie che lavora da noi due figlie e una in arrivo e credo fortemente che non serve a un cazzo essere un bravo e onesto lavoratore per 15 anni quando poi nessuno guarda se sei stato bravo al momento che ti tolgono l'identità, diventi un numero... E un numero si sa si cancella facilmente. Io mi chiamo Alessia XXXXXX e la mia azienda era leader nel settore dei trasporti, la tnt global express SPA ci vuole mandare a casa tutti e 854.

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Tnt Express:sindacati, no licenziamenti - Economia - ANSA.it
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giovedì 6 giugno 2013

Inizia la storia.... di un pezzo di pane.


Glielo dicono sempre.... "Sei troppo buono".
Lui.... sorridente: "Certo... sono un pezzo di pane"

Perchè di fondo è un pezzo di pane.
La sua storia inizia in una ridente cittadina del centro Italia, dove nato da poche ore, venne separato (tagliato) dalla sua famiglia e gettato insieme ad altri suoi simili in uno strano contenitore di vimini e ferro, per poi esser deposto su di una tavola imbandita.
Dalla sua posizione riusciva a scorgere anche due strani esseri (giganti ai sui occhi) che grazie a degli arti muniti di "tentacoli" afferravano i suoi compagni di avventura e li portavano all'interno di una fessura, e non appena dentro, venivano letteralmente masticati "vivi".
Delle volte prima di fare questa fine orrenda, venivano cosparsi o ricoperti con altri esseri adagiati su quella stessa tavola.
Erano passate delle ore.... orami era praticamente solo in quel contenitore.
Forse.. pensava tra se e se, la mia "vita" non finirà oggi... su questa tavola... forse....
E quando orami si sentiva al sicuro.. ecco che uno dei due giganti lo afferra.
Vede avvicinarsi sempre di più il luogo della sua fine....
Quella fessura circondata da sporgenze bianchissime, ma affilatissime (bocca l'avevano chiamata i suoi compagni di sventura prima di sparire al suo interno)  era ormai a pochi centimetri....
"E' la fine" pensò e chiuse gli "occhi".
Un dolore fortissimo.....
E la sensazione di esser nuovamente separato da un qualcosa (come nel momento della sua "nascita").
Riapre gli occhi.
La bocca ora si apre e chiude, prima per triturare quella parte di se che le è stata strappata, poi per emettere strani suoni.
Si accorge di esser ancora stretto nella morsa della mano (così gli avevano detto si chiamava quell'arto tentacolato e prensile).... 
Poi la stretta si allenta, sente rotolarsi ...
Gira lo sguardo...
E vede che un'altra mano (ma dell'atro gigante) lo stà ora soppesando.
Le dita si stringono intorno a lui.....
Il buio....
Si sente sballottolato,
non capisce dove si trova....
buio...
rumori....
buio....
dita che ogni tanto lo cercano in quel luogo buio e tremendamente caldo....
buio...
sente che pian piano sta perdendo la sua morbidezza....
quell'esperienza... se sopravviverà... lo cambierà....
Sicuramente lo indurirà....
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Un rumore di sottofondo... ritmato...
buio...
All'improvviso sente di venire nuovamente afferrato.
Luce...
Viene messo nuovamente su un tavolo...
girato.... rigirato...
nuovamente afferrato e depositato nella  sua nuova buia casa.....
"Sono 'vivo', il gigante non vuole mettermi in bocca..... e sto viaggiando"
Passano i giorni.... le settimane..... e lui anche se sempre più indurito da questa scioccante esperienza che l'ha strappato dalla sua famiglia, il suo ristorante di nascita.. la sua città, si rende conto che sta vivendo un'avventura che forse nessuno della sua 'razza' a mai potuto raccontare....

Non so ancora cosa riuscirà a vivere "pezzo di pane", però oggi era particolarmente felice di aver per la prima volta 'guidato' una macchina....
E chissà cosa altro riuscirà a fare......
----> Continua..... forse....





martedì 4 giugno 2013

fai le cose a c....


Così tanto per non far passare la giornata a vuoto....
Che nervoso quando mi dicono: "Dai su fai un ... a cazzo, tanto per ......"
Come sei io fossi uno che fa le cose a cazzo.... tanto per perder tempo e farlo perdere agli altri.
Io?... ma vi pare?





lunedì 3 giugno 2013

IRREVERSIBILE ......

Ho letto un libro imponente

Una storia mitica
Protagonista un tizio strano pieno di capacità
Direzione artistica del diluvio e dell'arca di Noè
Sbalzi d'umore costanti
Scoprirai presto perché
Guardandosi un po' intorno
Scorgendo solo porno
Dell'ira fece una virtù
Bruciando mezzo mondo
Si dice che lui sappia tutto
Che abbia scritto il destino =
Rifare tutto da capo sarà il prossimo caosino
Probabilmente la condizione è irreversibile
Parlando di statistica nella mia stanza romana
Il mistico mi ha rivelato una visiona umana
Di un caos irreversibile raggiunto spesso dalla storia
Ma nessuno al mondo ha così larga memoria
Ed ho scoperto che quel libro era una primizia
Misericordia non prescinde dalla giustizia
La situazione palesata d'incapacità
Io la risolvo distruggendo questa società
Probabilmente la condizione è irreversibile
E un eccessivo tasso di entropia
Nulla da fare per gli agenti della polizia perché
Probabilmente la condizione è irreversibile
Probabilmente l'antico testamento
Ci insegna a distruggere quando è il momento
E allora probabilmente la soluzione è =
Distruggere