mercoledì 20 agosto 2014

Frà cazzo da Velletri....

Uno dei motivi per cui è bello esser rimasto a Roma (a lavorare, ecco questo è meno bello) ad Agosto è la quasi totale assenza di traffico.
Vi sembra poco? Non lo è, lavoro/casa venti minuti, quando mediamente durante gli altri messi dell'anno impiego (quando mi dice bene) un'ora circa.
L'altro ieri tornando in macchina a casa ormai prossimo ad uscire sul GRA, ecco chi mi trovo davanti la classica autobilista indecisa.
Freccia a sinistra, 50 metri e toglie la freccia.
Freccia destra, pochi secondi e.....
Quattro frecce e fermata brusca nel mezzo di una biforcazione (davanti ai cartelli che indicano le varie strade, tanto per capirci).
Sono costretto a frenare anche io e visto che i miei pensieri son coloriti come il mio parlare, tra me e me: "Ecco n'altra che guida a cazzo di cane" .
Dopo questo gentil pensiero e dopo aver schivato l'auto, svolto a destra, giusto il tempo di salire e scendere da un cavalcavia per potermi immettere sul GRA ed ecco che alla mia destra giunge un imponete SUV, che se frega della mia presenza e come se nulla fosse, mi taglia la strada per immettersi prima di me (nemmeno credo mi abbia visto) a quel punto i miei pensieri son stati nuovmente più veloci della mia lingua: "ecco è arrivato Frà cazzo da Velletri".
Mi rendo conto solo ora che queste due affermazioni nonle ho dette alta voce solo perchè ero al telefono, ma questo non mi ha fermato dall'iniziare a pensare (si... penso.... e si, come potete immaginare ero molto interessato alla conversazione)........
Ma questi due esplicativi modi di dire da dove cavolo provengono? Li ho sempre usati, ma in realtà non ne conosco la provenienza.
Quindi, questa mattina mi sono acculturato.

a/alla cazzo di cane:
Pare che il cane faccia una certa fatica ad accoppiarsi con sufficiente destrezza, perché non centra subito il bersaglio. Chiedo scusa a tutti per il linguaggio non proprio scientifico.
Risulterebbe quindi una cosa fatta male.
Fonte: macforever

Frà cazzo da Velletri:
Frà Cazzo da Velletri è comunque una tipica figura immaginaria pressoché ignota fuori le mura di Roma, essa infatti è conosciuta sopratutto nelle periferie ove si narrano storie e racconti bizzarri ed astratti.
Nonostante siano stati fatti studi e ricerche sulle origini di tale metafora simbolico fisica, non si hanno riscontri tangibili sulle reali origini di essa. Resta quindi pressoché oscura la vera origine di tale alterazione fisica, c’è da dire ad onor del vero e per precisione scientifica che nello stesso periodo vennero scoperte figure quali: Zega, Munghi e Radelle anch’esse entità astratte conosciute solo nell’immaginario collettivo laziale.
Questa figura così tanto ben rappresentata in tutto il mondo è divenuta oggi una sorta di iconografia mitologica al pari degli elfi dell’unicorno, del minotauro o del ciclope, ma a differenza di essi Frà cazzo da Velletri (comunemente conosciuto perché spara cazzate) non è impresso come immagine fisica o determinata. Infatti esso assume di volta in volta forme e profili diversi, esso è cangiante, camaleontico e può assumere i volti di chiunque, e chiunque può diventare di colpo Frà Cazzo da Velletri; la mutazione è repentina e indolore ma allo stesso tempo mortificante, una volta divenuto Frà Cazzo da Velletri è molto difficile poter cambiare stato e considerazione presso altri.
Come si diventa Frà Cazzo da Velletri? La metamorfosi è davvero semplice, basta spararla grossa, è infatti sufficiente dire e o raccontare balle gigantesche, come il nostro Silvio nazionale. Si dicono le più grosse che vengono in mente ed è importante però raccontarle a più persone possibili e cosi facendo si arriva al momento allegorico.
Il problema per il tapino è che una volta guadagnata questa identità, si diventa lo zimbello della comunità in cui si staziona, ma poco male, perché chi lo è non se ne accorge e seguiterà nei suoi sproloqui e figurette.
**
Ancora su Fra’ Cassio da Velletri
C’è chi lo indica come Personaggio mitico leggendario, frate che godeva fama di guaritore.
La principale legenda racconta che Messer Nuccio Tornabuoi, essendosi invaghito di Lisa, moglie del gonfaloniere di giustizia di Firenze Lapo dei Pazzi, scommette che riuscirà a conquistarla. Per realizzare il sogno, sparge la voce che Fra’ Cassio da Velletri è capace di mettere in fuga il demone della lussuria dal corpo della donna: quindi, fattosi passare per il santo frate, circuisce la donna, e per curarla bene dice che ci vorrà parecchio tempo. La fa sua per un anno intero, anche con la complicità di Lisa e con spese cospicue di Lapo. Viceversa, nella leggenda otto/novecentesca del centro Lazio, Frà Cassio è un personaggio non meglio definito, si cita di solito quando qualcuno ti chiede "Ma chi è?" e la risposta è scontata: "Fraccazzo da Velletri !!"
In verità pare fosse realmente un buon religioso, chitarrista ed organista nella Roma del 1920.
Fonte: morris

Ed ora che siamo tutti più colti.... Buon proseguimento di giornata ;)

24 commenti:

  1. oh il chiarimento ci voleva proprio!! io lo dico sempre!! Fracazzo da Velletri :D

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    1. Se ci voleva o no, non lo so.... però mi è presa sta voglia di cultura popolare :p

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  2. Non mi addentro più di tanto, anche se sul frate mi sorgono domande spontanee. Qui, da me...niente frati, solo caga@@zzi...per intenderci rompi all'ennesima potenza ma credo che si capisca. Alla @@zzo di cane...anche qui..per dire di una cosa fatta male..e così. .. Povero animale, che triste reputazione! Nella mia altra regione , dovrei chiedere a mio cugino, che mi illumina su watsapp! :-)

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    1. Uff..... che domande? (se peggio de me) :p
      Mi incuriosiscono i modi di dire di altre regioni (magari che hanno più o meno lo stesso significato) :p
      Acculturiamoci ;)

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  3. Dio ma perché ? Non ti bastava mettere un link che rimandasse a wikipedia ?
    Eppure c'ho mano a scrollare gli altrui (non post).
    Ciccio guarda che io posso testimoniare che te sei un pericolo quando guidi.
    E poi.
    Stavi sul GRA? T'è capitato il minimo visto che li non pagare il pedaggio!!!!

    Ultima cosa: ti voglio d'un bene spropositato, c'entra un cazzo, lo so.
    Amen :-)

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    1. No non bastava, perchè su wikipedia non sono presenti queste voci.
      Mo perchè, mi vorresti dire che hai letto tutto? Te? :p
      Mai io mica ho mai detto di esser un pilota, guido in quanto patentato e sopratutto sopravvivo nel traffico cittadino. Non ci serve far pagare il GRA lo pagate voi per NOI :p

      P.S.
      Amen :p

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  4. Io credo che tu sia un genio e che questo sia uno dei migliori post della blogstoria.

    E comunque sono due espressioni che uso anche io ma sai che sono nordico per modo di dire

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    1. Così adesso se la tira 'na cifra

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    2. @Francesco Ti dirò, di primo acchitto sei nordico al 99%, però poi pian piano viene fuori il terroncello che è in fondo alla tua "natura" (ed un pregio) :p
      Ma quale genio, fancazzista fino al midollo :)

      @Colomba Mica son te io :p

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  5. Roma ad agosto è uno spettacolo, eccetto per le corse di metro che rallentano...
    Come sopra, non sono romana, ma le uso entrambe....

    Buon rientro!

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    1. Mi prendo il buon rientro, anche se in realtà devo ancora partire (mi tengo l'auguri per la metà di settembre) :p
      E' un nel pò che non uso la metro a Roma, ma ad agosto rallenta tutto e per questo che alla fine giro in macchina :)
      Però, Roma ad agosto è bella (e quest'anno che neanche si schiatta di caldo è ancora più bella :p )

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  6. Mai, mai sentito.
    Qui, vale solo l"assunto che gli uomini col cappello = pericolo certo
    Io in auto non sono io. Cambio voce, vocabolario, faccia :)

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    1. Questa del capello io l'ho scoperta solo qualche anno fa, non la conoscevo e me lo disse uno zio. Beh da quel giorno ci ho fatto caso, ed effettivamente......
      Si, ho notato che molte donne quando son in macchina vengono possedute dal demone del "camionista bulgaro" :p

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  7. E' uno dei miei personaggi preferiti hahahahahahah

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    1. Il noto frate di velletri? ahahahhahahaaha

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  8. Quel frate lì non lo conosco, sarà che qua da noi non è passato :D

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    1. E' passato è passato lo trovi ovunque, magari sotto falsi nomi ;)

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  9. La seconda non l'ho mai detto ma la prima di continuo!! eheh

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    1. La seconda è tipica di queste parti :)

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    1. Lo scopo finale era quello :p

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    2. Basta co' 'ste frescacce su Fra Cazzo! Fra Cassio è esistito davvero, ed è morto una ventina d'anni or sono. Il risultato delle mie ricerche l'ho pubblicato su "Fra Cassio da Velletri - Mito, realtà e truffa". E siccome non voglio lucrare, né farvi venire a Velletri per acquistarlo, se mi scrivete (erre.zac@tin.it) vi mando il pdf. Ciao!

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