giovedì 5 maggio 2016

ABC RELAZIONALE E SCOPERTA DI SÉ

Prendo così come è un post di un utente di Quag.... e di seguito, come la vedo io:

ABC RELAZIONALE E SCOPERTA DI SÉ: quando approfondire la conoscenza dell'altro vuol dire scoprire Sé stessi...


Il bello delle relazioni umane secondo me é proprio questo: ci si conosce e ci si acceresce attraverso gli altri, che inevitabilmente ci fanno da specchio... Confrontarsi con l'altro in modo approfondito, su un livello intimo, concreto, favorisce l'incontro e/o lo scontro con noi stessi... E non é un caso che chi é in fuga da Sé, fa di tutto per evitare di imbattersi negli altri in modo approfondito, e tende comunque a scegliere solo persone altrettanto superficiali, cioé nelle stesse loro condizioni di fuga, e magari con dei nodi emotivi simili, cioé che ha gli stessi problemi... Quando non si possiedono capacità introspettive, una relazione intima, approfondita con l'altro, soprattutto in campo affettivo, é quasi sempre terreno di scontro, in cui o si lotta o si fugge... In base alla mia esperienza personale, credo che quasi nessuno di noi sia completamente risolto interiormente... ed é normale che ogni nodo, ogni ferita emotiva é un limite rispetto al funzionamento relazionale intimo... anche amicale e parentale, ovviamente, non solo sentimentale... La tendenza all'isolamento sociale, la tendenza a non svincolarsi dalla propria famiglia d'origine e dalle proprie convenienze infantili, uscendo dal proprio nido una volta per tutte, é anche un modo per evitare di fronteggiare Sé stessi e di mettersi in gioco per davvero... L'incontro con gli altri é inevitabilmente un incontro con le varie parti di noi stessi... Che ne pensate in proposito? Vi riconoscete delle capacità introspettive che vi permettono di riconoscere negli altri parti di voi stessi? Qual'é la vostra esperienza?..

DavideVartan

Non potevo non rispondere....

Ci sono due aspetti del conoscere (ne stavo parlando proprio questa mattina....   ). E' verissimo ciò che scrivi (almeno dal mio punto di vista è vero.... sicuramente per molti altri non lo è), conoscere persone avere un confronto aiuta sicuramente noi stessi a conoscerci meglio. Però io una faccio una distinzione. Le conoscenze come le hai descritte (guardarsi con gli occhi di un'altro) sono in un certo qual modo uno 'sfruttare' l'altro, ammetto tranquillamente che alla fine maggior parte delle persone che conosco gira che ti rigira hanno questo scopo ruolo. Tu (io) non concedi te per nulla, lo concedi perchè vuoi un riscontro (non dico che sia una cosa razionale), lui puoi avere con una opinione o anche solo una reazione e come si diceva con uno sguardo, ma di fondo è una conoscenza che usi per conoscerti meglio. Nulla di male, anche perchè può anche essere che l'altra persona sta facendo la stessa cosa con te.... quindi usi e vieni usato, relazione paritaria ed anche ottimale.
In raeltà c'è anche un'altro modo di far conoscenza (quello più raro, quello che alla fine ti da di più e che se vogliamo ti potrebbe far più male). Far tabula rasa di se stesso (solo per quella/e circonstanza) e cercar solo di vedere le cose con gli occhi dell'altro (che sia uomo... donna... adulto, bambino... quello che vuoi). Naturalmente sarai costretto (almeno tra adulti i bambini si concedono molto più facilmente, gli basta una sorriso o una caramella) a dar te in qualche modo, ma lo farai non per aver un riscontro del come sei, ma solo per una questione di equilibrio (altrimenti è come se ci si apprestasse a far sesso ed uno dei due è completamente vestito e l'altro completamente nudo.....). Il bello di questo tipo di conoscenza è che ti permette di 'vedere' le cose come non le hai mai viste, come le vede e sente l'altra persona (ma.... sia gioie che dolori) e non con il tuo metro di giudizio. Questa la considero una vera conoscenza.


13 commenti:

  1. Che ti sta succendendo!?!?? Hai scritto un post serio!
    Esci da quel corpo!!!!


    PS: per me tutto è stata conoscenza, ogni singola persona, anche quelle stronze.

    La differenza la fa come io elaboro quell'esperienza (e no... non puoi mai far tabula rasa di quello che sei, qualcosa rimane sempre di te).
    L'importante è sapere che per quante persone tu possa condivere (più o meno in maniera approfondita) hai in mano solo un minuscolo aspetto della verità, anche di te

    (Oddio ti ho scritto una risposta seria O__O )

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    1. @diamanta ..... si effettivamente mi son stupito di me stesso ;)
      Il "tabula rasa" è comqunque relativo è normale che qualcosa di te esce sempre fuori nel rapportarti con un'altra persona. Le sperienze passate sicuramente fanno le persone che siamo (e quidi come 'giudichiamo') ma è possibile far finta di dimenticarle per po.... se non faccio così, praticamente dopo poche battute rischio di gettare nel dimenticatoio molte persone o di 'amarle' alla follia.

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  2. lungo sto post, giuro che l'ho letto e mi accingo a commentare..
    "conoscere" è ficcare la mente propria in cose altrui, carpire nozioni e sensazioni altrui.
    il gioco ci sta quando riscontri un muro nell'altra persona e allora che fai? .. cominci a dare un pezzettino di te, perché sta persona si senta privilegiata di tanto regalo, che di fondo è solo un'esca.. ricevendo in cambio molto.
    ecco perché ho parecchi conoscenti e pochi amici, agli amici prendo il mio cuore e glielo caccio in mano e (cerco) di preservare il loro.

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    1. Già che giuri..... :p
      ma vista la risposta attinente faccio finta che lo hai veramente letto tutto ;)
      In realtà il "gioco" lo si può applicare anche quando non inontri muri, anche chi sempre apparantemente loquace e trasparante ha il suo lato 'nascosto'. Diciamo che più o meno val la pena conoscere chiunque... Non vale la pena tenersi tutti :)
      Per il resto non è che siam tanto differenti ;)

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    2. si ma, sta blogroll epurata?

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    3. Quella vecchia è sparita.... mo vatte a ricorda tutti i blog?

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  3. Io sto diventando misantropa, rapportarmi con gli altri mi stanca, non ho curiosita'concettuale di "conoscere".

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    1. Mi stanco molto più facilmente di me stesso che non degli altri.... 'conoscendo' gli altri.... mi stanco anche meno di me.

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    2. Boh quasi che ti condivido.... Ottimo metodo

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    3. @Magnoli@ .... però non l'ho studiato a tavolino è comunque un mio modo di essere ;)
      Poi dimmi se funziona :p

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  4. qualunque strada porti alla nostra conoscenza va bene, secondo me, alla fin fine..
    cmq il metodo a volte fa cilecca, sperimentato.

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    1. Fortuna che il 'metodo' a volte faccia cilecca.... altrimenti sai che noia :)

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