giovedì 19 maggio 2016

MY*SUSHI

Ne avrei di cose da scrivere, ma sono ancora un po troppo confuse in testa quindi ne verrebbe fuori qualcosa di poco leggibile (meno del solito... :p ).
Non so per quale motivo mi si era tolta e cancellata la lista blogroll, rifatta... ma sicuramente mi mancano ancora tante persone da aggiungere (ma non mi ricordo tutti i blog, quindi pian piano che me li ricordo o trovo i vostri commenti in giro, li aggiungo).
Sono sicuro che non mi va di lavorare e che mi sogno il sabato.... o forse mi ricordo un sabato boh.
Quando vi parlo di sushi? Mai ... però se volete datevi una letta a questo blog...sicuramente allegro:


MY*SUSHI


Buon proseguimento ;)

giovedì 5 maggio 2016

ABC RELAZIONALE E SCOPERTA DI SÉ

Prendo così come è un post di un utente di Quag.... e di seguito, come la vedo io:

ABC RELAZIONALE E SCOPERTA DI SÉ: quando approfondire la conoscenza dell'altro vuol dire scoprire Sé stessi...


Il bello delle relazioni umane secondo me é proprio questo: ci si conosce e ci si acceresce attraverso gli altri, che inevitabilmente ci fanno da specchio... Confrontarsi con l'altro in modo approfondito, su un livello intimo, concreto, favorisce l'incontro e/o lo scontro con noi stessi... E non é un caso che chi é in fuga da Sé, fa di tutto per evitare di imbattersi negli altri in modo approfondito, e tende comunque a scegliere solo persone altrettanto superficiali, cioé nelle stesse loro condizioni di fuga, e magari con dei nodi emotivi simili, cioé che ha gli stessi problemi... Quando non si possiedono capacità introspettive, una relazione intima, approfondita con l'altro, soprattutto in campo affettivo, é quasi sempre terreno di scontro, in cui o si lotta o si fugge... In base alla mia esperienza personale, credo che quasi nessuno di noi sia completamente risolto interiormente... ed é normale che ogni nodo, ogni ferita emotiva é un limite rispetto al funzionamento relazionale intimo... anche amicale e parentale, ovviamente, non solo sentimentale... La tendenza all'isolamento sociale, la tendenza a non svincolarsi dalla propria famiglia d'origine e dalle proprie convenienze infantili, uscendo dal proprio nido una volta per tutte, é anche un modo per evitare di fronteggiare Sé stessi e di mettersi in gioco per davvero... L'incontro con gli altri é inevitabilmente un incontro con le varie parti di noi stessi... Che ne pensate in proposito? Vi riconoscete delle capacità introspettive che vi permettono di riconoscere negli altri parti di voi stessi? Qual'é la vostra esperienza?..

DavideVartan

Non potevo non rispondere....

Ci sono due aspetti del conoscere (ne stavo parlando proprio questa mattina....   ). E' verissimo ciò che scrivi (almeno dal mio punto di vista è vero.... sicuramente per molti altri non lo è), conoscere persone avere un confronto aiuta sicuramente noi stessi a conoscerci meglio. Però io una faccio una distinzione. Le conoscenze come le hai descritte (guardarsi con gli occhi di un'altro) sono in un certo qual modo uno 'sfruttare' l'altro, ammetto tranquillamente che alla fine maggior parte delle persone che conosco gira che ti rigira hanno questo scopo ruolo. Tu (io) non concedi te per nulla, lo concedi perchè vuoi un riscontro (non dico che sia una cosa razionale), lui puoi avere con una opinione o anche solo una reazione e come si diceva con uno sguardo, ma di fondo è una conoscenza che usi per conoscerti meglio. Nulla di male, anche perchè può anche essere che l'altra persona sta facendo la stessa cosa con te.... quindi usi e vieni usato, relazione paritaria ed anche ottimale.
In raeltà c'è anche un'altro modo di far conoscenza (quello più raro, quello che alla fine ti da di più e che se vogliamo ti potrebbe far più male). Far tabula rasa di se stesso (solo per quella/e circonstanza) e cercar solo di vedere le cose con gli occhi dell'altro (che sia uomo... donna... adulto, bambino... quello che vuoi). Naturalmente sarai costretto (almeno tra adulti i bambini si concedono molto più facilmente, gli basta una sorriso o una caramella) a dar te in qualche modo, ma lo farai non per aver un riscontro del come sei, ma solo per una questione di equilibrio (altrimenti è come se ci si apprestasse a far sesso ed uno dei due è completamente vestito e l'altro completamente nudo.....). Il bello di questo tipo di conoscenza è che ti permette di 'vedere' le cose come non le hai mai viste, come le vede e sente l'altra persona (ma.... sia gioie che dolori) e non con il tuo metro di giudizio. Questa la considero una vera conoscenza.