lunedì 12 dicembre 2016

Stralci di..... #11

Vado (solo se me ce mandate)?.....vengo (uhmm perchè no)?.... parto(magari mi servirebbe)?

Questa mattina son uscito di casa un po più tardi del solito (c'è meno traffico, visto che hanno fatto quasi tutti il ponte del 8-9 dicembre) stranamente decentemente lucido, mi son messo a guardare i vari prati e praticelli che sono lungo la strada e mi è venuto da ridere perchè si era alzata una leggera coltre di n..... ...... ne.... ..... neb... ecco si quella cosa li. Ed è proprio questo che mi faceva ridere, perchè mi son venute in mente diverse conversazioni a proposito di quel fenomeno 'meteo' dove la parola viene puntalmente omessa. Difficile che sentiate dire ad un romano che c'è neb..., sentirete cose del tipo: "Oh !!! visto che foschia questa mattina?" i più ottimisti direttamente "guarda che umidità", perchè ci rimane difficilissimo ammettere che anche a Roma ci può esser la nebb.. vabbè dai quella roba che hanno da Roma in su e che non fa vedere nulla.



Ormai 12 anni fa, quando son andato via da casa dei miei, mi son ritrovato in casa uno strano elettrodomestico all'epoca a me sconosciuto, il forno a microonde. L'atrezzo appena nominato è rimasto (con tanto di presa elettrica attaccata, quindi volendo funzionante) non attivo per circa 2 anni. Tutta colpa delle istruzioni, che per qualsiasi cosa chiedevano prima di impostare l'orologgio e questa cosa non mi andava giù. Poi è arrivata lei.... la seduttiva ciccolata calda Ciobar. Cioè in realtà la cioccolata è arrivata in casa praticamente da subito (visto che a casa dei miei era bandita, bevanda del male, causa di tutti i male del mondo.... più che altro mia madre è sempre stata una fissata del mangiar bene e sano, che non collimava con l'esser bambini e soprattutto con me), in tutte le sue 'forme', classica, gianduia, bianca, fondente (la mia preferita) ed è iniziata anche la selezione naturale dei pentolini. La cioccolata calda a me piace calda e densa e per far si che diventi così deve stare un po a scaldare......il po si è trasformato in almeno 4/5 pentolini bruciati in modo irremediabilie (non si bruciava il pentolino naturalmente, ma la cioccolata che però si attaccava in modo irremdiabile al metallo della pentola). Poi un giorno l'illuminazione.... nelle istruzioni sulla bustina leggo... Nel microonde: , guardo lo strano elettrodomestico sul ripiano.... e......
E si, ho inziato ad usare (dopo aver letto attentamente le istruzioni...neanche fosse una centrale nucleare sull'orlo di esplodere) il forno a microonde per 'colpa' della cioccolata calda.


Due estati fa:

Sono un fumatore, un accanito fumatore e nel paese che esporta la democrazie (ma non la libertà) è praticamaente vietato fumare ovunque (anche per strada, sarebbe vietato, ci sono possiti spazi per fumare, anche nei mega giardini pubblici è vietato), figuriamoci negli appartamenti. Qundi trovandomi in un appartamento ad Harlem mi son visto costretto a salir sul terrazzo del palazzo per fumare. Che dire, non tutti i mali vengon per nuocere, la vista da li sopra era bellissima, nostante il cattivo tempo (di questa foto)  il terrazzo del mio palazzo confinava con altri terrazzi di altri stabili, divisi uno dall'altro da un muretto alto non più di 50/60 centrimetri. Ogni muretto scavalcato era un micro mondo diverso...sedie di plastica rivolte verso il nulla su un primo terrazzo, uno asettico con nulla di particolare, poi pian piano che scavalcavo  muretti divisori, vedevo delle cose appese in aria (sono mezzo cecato e prima di capire cosa fosse son dovuto arrivarci quasi sotto) che alla fine si son rivelate le lucine luminose (spente). Scavalco anche questo muretto e vedo in terra dei colori, tubetti, pennelli, chiazze di colore in terra, mi giro verso il muro e trovo un abbozzo di un...un...disegno? Non so come definirlo, ma per me che sono un amante dell'arte di strada, per quanto incompleto, l'ho trovoto particolare...affascinate come tutto il contesto. Un quartiere vissuto tanto in strada quanto sui tetti.


P.S.
Ho fatto la caccia all'artista nei giorni sucessivi, un giorno l'ho trovato, non mentre disegnava, ma mentre si faceva una canna e scrutava nel nulla.....
Ci siam visti, squadrati per qualche secondo, salutati con un cenno della testa.... e poi ognuno è tornato ai suoi pensieri. Ci saremmo incontrati altre 4 o 5 volte, il massino dello scambio è stato alzar la mano in segno di saluto, ma in fondo nessuno a nessuno dei due serviva altro.