giovedì 28 settembre 2017

Io scrivo

Io scrivo

martedì 12 settembre 2017

Stralci di..... #12Bis

...... continua da Stralci di..... #12

Un paio di settimane fa stavo scaricando le buste della spesa, dal carrello al portabagagli della macchina, quando sento alla mie spalle: "che sciai quarche spiscio?"
... non mi son neanche girato a guardare chi fosse, ma nella testa ho memorizzato...voce... femminile... tossica.... età boh....
ed ho risposto: "Quando ho finito prenditi quelli del carello"...
"grazie....grazie... te aiuto..."
A questo punto mentre con una mano cercava di arrivare all busta della spesa, continuando a ringraziarmi, mi son costretto a girarmi tanto per gaurdare in faccia, questa persona.
Mi giro e la guardo negli occhi...
Ida, cazzo.... (l'ho solo pensato non l'ho detto), teoricamente ha gli stessi miei anni, anche se sembra mia nonna, ha la pelle del viso sporca, bruciata, capelli a a dir poco lerci e le macano diversi denti.....

Non son mai stato una cima a scuola, ma per qualche strano motivo, fin dalle elementari mi mettevano spesso a spiegare (rispiegare) le lezione a quei bambini (ragazzini alle medie, ragazzi alle superiori) che venicano considerati 'difficili'...........
Agli esami di quinta elementare (i miei primi esami) la maestra decise che dovevo seguire 3 ragazzi, aiutarli a scrivere la tesina e vedere se la imparavano. Due maschi e una femmina (alle elementari sono maschi e femmine ;) ), Massimo, Nicola e Ida. I due maschietti erano già dei dei figli di buona donna alla loro tenera età, Ida ancora no, solo molto timida (ma anche lei proveniente da una famiglia poverissima e poco raccomandabile). Credo si siano trovati a loro agio con me, fin da piccolo (probabilmente più per indole che per educazione, visto che ho una madre razzista a giorni alerterni e un padre che raramente si esprimeva su argomenti da 'adulti') mi veniva naturale non giudicare e quindi frequentare, parlare, giocare con tutti e poi non ero un maledetto genio, ma solo un bambino un po più seguito a casa rispetto a loro. Gli esmi andare bene per tutti e tre (oh.... esami di quinta elementare... na cazzata), non fecero scena muta e non combinaro casini, la cosa mi rese orgoglioso (credo sia la prima volta che lo riconosco e lo 'dico' ad alta voce), allo stesso tempo a pensarci oggi.... la cosa mi rattrista un po.... 
Massimo è entrato ed uscito di galera non so quante volte, lo chiamano "er vecchio" ... non ha più un dente, non ha capelli, cammina mezzo sciancato e non so se è ancora vivo (saranno almeno 10 anni che non lo vedo in giro.... ma la droga se lo stava lettralmente portando via), mi ha sempre salutato quando ci siam incorciati per strada, anche se non ci vedevamo per anni e anni.... "ciao 'boh' " ci afferavamo la mano e l'ormai cerimoniale dopio bacio sulla guancia......
Nicola è morto una ventina di anni fà, non ho mai ben capito in che giro fosse fino, tossico e spacciatore anche lui.... ma da quel che si dice in giro lo han fatto fuori per qualche cazzata che ha fatto (è sempre stato troppo sbruffone, ma non so per quale motivo mi voleva bene)...
Poi...Ida, semplicemente era sparita dalla zona già quando eravamo adolescenti, dicevano vivesse "cor topo", un tossico che si acampava nei garage delle case popolari della mia zona... lui lo vedevo in giro...lei mai... alcuni anni fa dissero che era morta per overdose, come il topo. La notizia non è che mi sorprese più...di tanto.... ed invence....

..... la credevo morta, anche se a guardarla bene, non so come faccia a stare in piedi. Mi guarda anche lei, non mi riconosce, pur guardandomi in faccia, distoglie lo sguardo da me e cerca nuovamente di tirar su una busta dal carrello, che probabilmente è più pesante di lei. "lascia stare, faccio io".. non lo dico in tono di disprezzo, ma più di pure compassione. Mi guarda un po infastidita ed allora mi affretto ad aggiungere "te li puoi prendere ugalmente i soldi del carrello",.... allora desiste e guardando altrove "grazie....grazie..." finisco di scaricare, le lascio il carrello e la vedeo allontanarsi con il carello e il suo trascinarsi.
Se faccio una carrellata delle persone che ho frequentato in qualsiasi modo nella mia vita, fino ad ora..... mi rendo conto di esser stato sicuramente fortunato, ma anche di aver avuto una buona educazione alla vita da parte dei miei genitori.